Soft

L'anglicismo e il gentiluomo

sòft

Che ha toni sfumati, tenui e delicati; che è gradevole, rilassante o non impegnativo; accomodante

voce inglese, propriamente 'soffice, morbido', di origine protogermanica.

Un aggettivo multisfaccettato, che ha trovato varie applicazioni nella nostra lingua e che si è aggiunto a numerosi sinonimi, diversi a seconda del contesto. Letteralmente, ciò che è soft è soffice, tenero, leggero, liscio, facile da maneggiare e da lavorare. Ma a questa accezione prettamente fisica, che si riferisce alla consistenza duttile di un oggetto, preferiamo in genere quella più estesa e figurata, che può riguardare invece un’attitudine, un’atmosfera, un suono, definendone l’intensità: le regole sulle tasse diventano più soft quando la pressione fiscale si attenua, l’atmosfera è soft quando è rilassante e si ride e si scherza in serenità, e mentre faccio il massaggio la combinazione tra le mani d’oro dell’estetista, la penombra e la musica soft mi porta senza ostacoli al mondo dei sogni.

In alcuni casi, il soft ci conduce anche alla gradualità, all’impatto attutito di un certo evento: se la rivoluzione è soft, niente morti e feriti sul campo, solo un passaggio tiepido e progressivo da una situazione all’altra; e se programmo un rientro soft dalle vacanze per ridurre il trauma, un paio d’ore di lavoro e poi in giro per negozi col gelato in mano.

Spesso, il soft è contrapposto all’hard: succede con il rock leggero e quello più pesante, ma anche in campo informatico nella distinzione tra il software e l’hardware, rispettivamente l’insieme dei programmi (che non possiedono quindi concretezza fisica, tangibile) e il complesso delle componenti fisiche e non modificabili di un computer.

Un termine pratico che si affianca, con brevità, immediatezza e delicatezza, ai tanti corrispettivi italiani, che si è assestato nella nostra lingua senza risultare invadente e senza che ci sia stato, almeno finora, un suo abuso. Potremmo parlare, allora, di un vero e proprio ingresso soft tra le risorse della nostra lingua.

Parola pubblicata il 03 Agosto 2018

L'anglicismo e il gentiluomo - con Eleonora Mamusa

Di nuovo sul fronte sempre caldo, interessante e scivoloso degli anglicismi: stavolta a venerdì alterni con Eleonora Mamusa, linguista e lessicografa - per riuscire a strutturare in merito idee più confacenti.

Commenti