Spiegare

spie-gà-re (io spiè-go)

Aprire completamente qualcosa; far capire, rendere chiaro

dal latino: explicare, composto da ex fuori e plicare piegare.

È una parola facile, di pronto uso, che scivola continuamente nei nostri discorsi; ma la sua immagine etimologica merita una riflessione più profonda.

Spiegare significa aprire qualcosa di piegato su sé stesso: si possono spiegare vele, teli da mare, giornali. Ma è nel suo senso figurato che questa parola mostra il suo significato più pregnante: quell'azione viene estesa all'apertura di un sapere. Si tratta della prima fase della trasmissione della conoscenza, in cui questa viene dipanata e resa palese, chiara, fruibile (poi capirla è un altro paio di maniche).

Il riferimento alla piega non è peregrino o casuale: l'origami di una disciplina va spiegato passo per passo secondo le sue successive involuzioni; il costo di una spiegazione bruta è uno strappo, o un accartocciamento ancora più contorto. Si spiega il complesso, si spiega il semplice: anche questi due concetti sgorgano da quello di piega, e differiscono solo per il numero e la difficoltà delle loro falde.

Come insegna Poe nel suo racconto "La lettera rubata", il modo migliore per non fare notare qualcosa è mimetizzarla in chiara evidenza; e il fatto che questa parola sia assolutamente quotidiana e comune non deve nascondere ai nostri occhi la sua vibrante intensità - intensità che solo parole fisiche come questa possono avere. Si spiega con le mani, prima che con la bocca.

Parola pubblicata il 05 Aprile 2014

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