Stazzonare

staz-zo-nà-re (io staz-zó-no)

Spiegazzare; palpare

etimo incerto. Forse deriva da stazione, ma l'evoluzione semantica è poco chiara; meno probabilmente deriva dal latino tactio tocco, tatto.

Questa parola descrive l'azione dello stropicciare, del maneggiare sgualcendo. Per prima vocazione ha quindi quella di riferirsi a tessuti o carte: si può quindi parlare della camicia stazzonata del tirocinante o delle ricevute stazzonate che ci invadono la scrivania.

Questo significato, con un passaggio facilmente intuibile, può essere esteso al palpeggiare - un tocco insistente, lascivo, sgarbato: il promettente macho si rivela capace solo di stazzonare, e quando rivedi il tuo ex ti domandi gelosamente chi stazzoni di questi tempi.

Certamente non è un verbo consueto, ma è fine, e di grande corpo. Esprime splendidamente la sensazione piena della mano che spiegazza, e l'intensità della palpata sulla carne.

Parola pubblicata il 16 Giugno 2014

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