Strapazzare

stra-paz-zà-re (io stra-pàz-zo)

Maltrattare, costringere a fatiche eccessive, sciupare

etimo incerto.

Quando con mossa ardita disintegriamo in padella l'elegante frittata che speravamo di servire, correggiamo il menu annunciando uova strapazzate per tutti. Fra tutti gli strapazzari è questo il più forte del nostro lessico mentale, perché è l'unico che consiste in un'operazione determinata. Ma lo strapazzare non è certo tutto qui.

Sarebbe bello poter partire da considerazioni etimologiche che ci illuminassero la via, e invece no: l'etimo è incerto e molto discusso. Non serve un occhio di lince per vederci dentro il 'pazzo', e non stonerebbe dipingere lo strapazzare con mosse da pazzo, o che portano alla pazzia; ma ci sono linguisti che lo escludono, vedendo ora una parentela con la radice latina di impattare, ora una col latino pati cioè soffrire (che poi è anche l'origine di 'pazzo', ma questa è un'altra storia), ora un'origine nei dialetti settentrionali, in cui verbi come stropazà ('scudisciare'), specie se incrociati con altri, potrebbero dare ragione dello 'strapazzare'. Resta il mistero, ma cerchiamo di procedere.

Lo strapazzare non è un maltrattare eccessivamente violento, anzi nasconde qualcosa di bonario, se non di ridicolo. Un professore che strapazza gli studenti non li angaria in maniera grave e gratuita, più probabilmente rimprovera e richiede molto; se sono strapazzato dal capo, più che essere seviziato sono sottoposto a fatiche e sforzi notevoli; e se ti presto un libro a cui tengo e me lo rendi strapazzato, non è che me lo rendi distrutto e strappato, solo un po' sciupato — e comunque spero tu ti sia goduto la lettura perché è l'ultimo che ti do. questa medietà dello strapazzare è evidente nello strapazzarsi: è un tirare un po' troppo la corda, non autolesionismo. Se mi strapazzo per finire un lavoro poi avrò solo bisogno di un po' di riposo. E anche le uova strapazzate sono solo un po' mischiate in padella, si rispettano sempre, come tutto il cibo.

Ma è ancora più evidente se si tiene conto della lezione di Topo Gigio: strapazzami di coccole.

Parola pubblicata il 14 Settembre 2019

Commenti