Stringato

strin-gà-to

Legato, stretto; conciso, essenziale

participio passato di stringare, derivato di stringa, a sua volta, probabilmente, da stringere, uguale in latino.

L'azione concreta significata dallo stringare - e quella che ci appare compiuta nello stringato - nasce da un gesto che le nostre mani conoscono bene, un gesto forte e preciso: lo stringere la stringa (pensiamo pure a quella della scarpa). Ma come è che dal legato, dall'allacciato, dall'avvolto strettamente si passa al conciso? La risposta è intuitiva.

Lo stringato non ha lassezze inopportune, non pende mollemente. La stretta lo accorcia serrandolo in tensione, preciso, composto. Così figuratamente diventa essenziale ed esauriente, breve e conciso. Si dà una risposta stringata alla domanda impertinente, l'argomentazione stringata manifesta tutta l'asciutta forza della sua trama, l'introduzione stringata inquadra con efficacia il saggio.

Proprio per il suo incisivo richiamo a un'azione tanto comune, lo stringato si rivela una risorsa notevole: quando la lingua passa per le mani, il risultato comunicativo è sempre potente.

Parola pubblicata il 21 Maggio 2017

Commenti