Tafferuglio

taf-fe-rù-glio

Rissa chiassosa

dall'arabo e persiano: tafarruǵ divertimento, spettacolo di diletto.

Questa parola è entrata nella nostra lingua col significato, ormai desueto, di baldoria: sì, poteva essere una baldoria concitata e rissosa, ma sempre all'insegna del divertimento. Dopotutto qualche pugno vola anche nelle feste migliori.

Col tempo ha mutato significato e forma: rispetto agli antichi "tafaragio" o "taferugia", vi si è imposto il suffisso "-uglio" (sul tipo di garbuglio, intruglio, miscuglio), che ha contribuito a dar vigore a quella immagine di scompiglio caotico verso cui il significato della parola si è orientato.

Resta il fatto che il tafferuglio, se non è divertente, non è nemmeno serio: non è una gran rissa violenta, ma uno scontro chiassoso che si leva e cala come una folata di vento. Infatti è una parola molto in voga, nel lessico giornalistico, per indicare episodi di scontri minori.

Parola pubblicata il 13 Dicembre 2013

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