Tornio

tór-nio

Macchina che fa ruotare il pezzo da lavorare mentre un altro utensile lo incide o gli dà forma

dal greco: tornos.

Quella che dette vita al tornio è un'intuizione antica; in particolare il tornio da vasaio, che permette di far ruotare su un piatto l'impasto di argilla mentre con le mani gli si dà la forma, è un'invenzione degli albori della civiltà umana. Il meccanismo di base che accomuna ogni tipo di tornio è semplice: se il pezzo da lavorare viene fatto ruotare su sé stesso, è più facile lavorarlo in maniera regolare ed uniforme. Pensiamo a come sarebbe difficile altrimenti modellare in un vaso un pezzo d'argilla fermo, o scolpire una colonna di legno perfettamente cilindrica! Invece, grazie al tornio, imponendo le mani per dare forma o un utensile acuminato per incidere e arrotondare, il risultato regolare vien quasi da sé.

Il lavoro al tornio diventa quindi per eccellenza il lavoro curato, rifinito, perfetto. Figuratamente si potrà dire che il poeta scrive dei versi squisitamente torniti, che il regista maniacale tornisce per ore ogni singola inquadratura, e che una bella figliola ha due gambe tornite da far perdere la testa.

Parola pubblicata il 27 Novembre 2013

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