Tresca

tré-sca

Ballo popolare particolarmente vivace; intrigo amoroso

dal germanico triskan trebbiare.

Una parola utilissima: infatti, comunemente, descrive un genere di relazione amorosa intrigante, se non illecita. E di relazioni più o meno amabili che non amano la luce del sole è piena la vita. Ad esempio, si può vociferare della nuova tresca dell'amico, si può liquidare la relazione come una semplice tresca, e si può scoprire la tresca del fidanzato.

Questa parola nasce dal nome di un ballo contadinesco, tutt'altro che grazioso e compassato: nella frenesia della tresca le coppie mutavano continuamente, con una grande agitazione di mani e piedi. Il nome di questo ballo deriva da uno dei metodi più rudimentali per la trebbiatura: la fascina di grano, in assenza di tecnologie più avanzate, veniva battuta pestandola. Ora, un simile ballo, così caotico e promiscuo, si presta bene a significare, figuratamente, un intrigo. Anticamente, questo intrigo della tresca poteva anche essere inteso come imbroglio, come trama occulta, e perfino, estensivamente, come compagnia poco raccomandabile: ad esempio, si poteva parlare delle tresche dei commercianti, o della tresca con cui si intrattiene il cugino. Ma oggi, della confusione di quel ballo, resta il torbido connotato sensuale.

È sempre meraviglioso scoprire che una parola comune nasce dal nome di un ballo; e lo è ancora di più quando, intendendo il tipo di ballo, il significato della parola ci appare lampante - dando tutt'un altro sapore a ciò che pronunciamo.

Parola pubblicata il 14 Luglio 2015

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