Compassato

com-pas-sà-to

Composto, misurato

dal latino: compassare misurare a passi, composto di cum e passus.

La compostezza del compassato è quasi geometria: l'immagine che connota, pur incentrarsi sulla formalità, sulla buona maniera, si focalizza sulla regolarità, sulla precisione, sull'esattezza geometrica di una figura, di un'azione.

Un contabile milanese si reca al consiglio di amministrazione in abito impeccabile, perfettamente compassato; la guida dell'abile autista è precisa, ferma, compassata; la risposta del serafico diplomatico è puntuale e compassata.

È una parola la cui forza sta nella connotazione intuitiva e immediata dell'immagine.

Parola pubblicata il 10 Marzo 2011

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