Ubertoso

u-ber-tó-so

Fertile - specialmente riferito al terreno

dal latino: uber fertile, ma anche mammella.

Le poppe sono una figura archetipica della mente, e quindi, della lingua. Nelle loro rotondità vengono proiettate la fertilità della donna, la vita della prole, e per estensione la generosità della terra, dalla cui fertilità dipende la vita umana.

Una terra ubertosa è quella terra bella nera, grassa, umida, coesa in zolle sode, brulicante di vita sotterranea, da cui si estroflettono spighe ricche, piante alte dalle larghe foglie, odorose, con frutti turgidi, sonori, saporosi. L'ubertà è insomma la propria fertilità di Madre Terra, tornita, con qualità femminili, quasi sessuali.

È una parola piuttosto desueta, ma è anche desueto questo concetto della terra, concetto però reale, profondissimo, uno dei primi ad essere stato inteso dall'uomo - che non è cambiato di una virgola in centinaia di milioni di anni.

Parola pubblicata il 19 Maggio 2012

Commenti