Uggia

ùg-gia

Noia, fastidio

incerto; forse dal latino: odia odii, o forse da udus bagnato, ombroso - da cui il primitivo significato proprio di ombra. Forse derivante dalla radice di ur bruciare, passata in ugg o forse una commistione delle diverse ipotesi.

Parola splendida, che rappresenta un sentire molto comune: è uno stato più leggero della noia, che ti assalta nei pomeriggi piovosi, di diffusa svogliatezza e insofferenza, che all'indolenza della noia aggiunge un vago malumore, un senso di malessere sottile e pungente.

Così si avrà in uggia qualcuno che si ha difficoltà a sopportare per via di un generale senso di fastidio che si prova in sua presenza; sarà uggiosa una domenica di febbraio in cui il maltempo ti tiene in casa da solo senza che tu abbia voglia di leggere né di guardare un film.

Ma già nominando questo stato un po' lo si esorcizza, non trovate?

Parola pubblicata il 07 Gennaio 2012

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