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Escort

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èscort

SignPersona retribuita per accompagnare qualcuno in un viaggio o in un’occasione pubblica; persona che, esercitando tale attività, è disponibile anche a prestazioni sessuali

voce inglese, propriamente 'scorta, accompagnatore', dall'italiano scorta, derivato di scorgere, attraverso il francese medio escorter.

In inglese, il termine escort ha sia valore di verbo che di sostantivo, ed il suo significato principale è quello legato all’ambito militare, ovvero quello della scorta. È nel sedicesimo secolo, infatti, che questo nome si è diffuso nella lingua d’Oltremanica per indicare una guida che abbia anche funzione di protezione e di sorveglianza, soprattutto nei confronti di personalità di rilievo. Con tale accezione, il nostro scorta funziona benissimo, e anzi, il percorso etimologico sembrerebbe originare proprio dalla lingua italiana, che avrebbe portato prima al francese escorte e poi, appunto, all’inglese escort. Naturalmente, le radici sono latine, dal verbo volgare excorrigere composto dal prefisso ex- ed il verbo corrigere, nel senso di “mettere nella giusta direzione”.

Molto più avanti, la parola escort ha acquisito il significato sociale che oggi le conosciamo. Il ruolo stesso di “accompagnatore sociale” è piuttosto recente, ed infatti l’accezione risale alla fine del 1800. In italiano, non è stato il termine scorta a subire tale ampliamento semantico, ma abbiamo adottato, con un processo inverso a quello originario, la parola inglese in maniera integrale. Negli ultimi anni, bisogna dirlo, il significato estensivo relativo alla disponibilità di includere prestazioni sessuali nella funzione di accompagnamento è quello che maggiormente si è imposto, soprattutto a livello mediatico. Imprescindibile è poi, nel prestito italiano, la retribuzione economica che scaturisce dal servizio fornito dall’escort, mentre nella lingua inglese ciò non è implicito: si può fare da escort a qualcuno semplicemente per risparmiare a tale persona l’onta di presenziare in solitudine ad un evento sociale.

In italiano, si tratta quindi di un vero e proprio eufemismo sociale con cui, secondo la logica del “politicamente corretto”, si evita di precisare sia il sesso biologico che l’orientamento sessuale dell’accompagnatore, e si sostituiscono altri termini che spesso acquisiscono una accezione negativa (come prostituta e simili). Si cerca quindi in qualche modo di attenuare il significato espresso, funzione non di rado ricoperta da termini stranieri, sfruttati, come in questo caso, anche per distinguere l’ambiente in cui un certo ruolo viene svolto: l’alta società in contrapposizione, ad esempio, alla strada.

Con Eleonora Mamusa, linguista e lessicografa, a venerdì alterni sviscereremo un nuovo anglicismo.

Parola pubblicata il 02 Marzo 2018

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