Invitto

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in-vìt-to

SignMai sconfitto; indomito

dal latino invictus, composto di in- 'non' e victus 'vinto', participio passato del verbo vìncere.

Curioso come una parola del genere sia ricercata: il concetto di non-vinto, in effetti, è piuttosto pronto e semplice.

Si potrebbe pensare che l'invitto sia simile all'imbattuto - come il pugile che dall'inizio della carriera non ha mai subito sconfitte. Ma ci dice qualcosa di più. Il fatto di non essere mai vinto si proietta qui nell'invincibile, un invincibile che quindi non può crollare, non può piegarsi, non può essere ridotto, umiliato, domato. Questo ne spiega la ricercatezza: è del tutto eccezionale.

Con spirito invitto l'imprenditore supera ogni fallimento, una determinazione invitta conduce ineluttabilmente al successo, la lusinga della corruzione si schianta contro una virtù invitta, il segreto della squadra invitta sta nel suo muoversi come un sol uomo.

Splendida parola. Ma più che una risorsa linguistica da usare per finezza, essa segna un concetto da tenere presente, perché ispiri e informi.

Parola pubblicata il 23 Dicembre 2017

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