Risibile

ri-sì-bi-le

Significato Anticamente, disposto al riso; che suscita il riso

Etimologia dal latino risibilis buffo, atto al riso, derivato di ridere.

Di questa parola è semplice l’uso, ma è tutt’altro che semplice da comprendere. Sono molte le cose che possono suscitare il riso, quindi a che cosa va riferita la parola ‘risibile’? Può essere risibile un comico, una barzelletta, una gaffe?

Il risibile è ciò che fa ridere per la sua inadeguatezza. Sono risibili delle scuse insufficienti e tardive, è risibile un tentativo ingenuo, risibile uno stanziamento poverissimo. Un comico risibile non fa ridere, ma fa ridere figuratamente il fatto che non faccia ridere, che come comico valga poco; possiamo chiamare una barzelletta risibile quando ne abbiamo in serbo una straordinariamente superiore, tanto che ci fa ridere il (supposto) paragone con la mediocrità di quella; e quando l’amico ci racconta la sua gaffe, possiamo dire che è risibile rispetto a una gaffe molto peggiore che abbiamo fatto noi.

C’è una differenza col ridicolo? Dobbiamo pensare di sì. Anzi, la differenza che c’è col ridicolo appare sostanziale - nonostante siano parole che sembrano così vicine. Il ridicolo è parimenti degno di derisione, ma fa ridere perché è goffo, strano. Non perché è inadeguato, sono concetti diversi. Poi nella pratica i concetti di ridicolo e di risibile possono convergere, ma un comico ridicolo può avere un successo straordinario, una barzelletta ridicola può essere un evergreen che rompe sempre il ghiaccio, e una gaffe ridicola… be’, ogni gaffe è ridicola. Una scusa ridicola è improbabile e incredibile, un tentativo ridicolo è particolarmente impacciato, mentre uno stanziamento ridicolo è molto simile a uno stanziamento risibile.

Ultima nota: anticamente il risibile indicava chi o ciò che è disposto al riso. Ad esempio, una persona risibile era ridanciana. Siamo davanti a una curiosa enantiosemia: il risibile può essere sia chi è disposto al riso, sia chi lo suscita.

Parola pubblicata il 28 Novembre 2015