Abiatico

a-bià-ti-co

Nipote del nonno; del nonno

dal latino aviàticus, derivato di avus 'nonno, avo'.

Qualche mese fa mio fratello ha avuto una figlia, Camilla, che è ovviamente la bambina più bella del mondo. Sia per me sia per i miei genitori è una nipote, ma io sono zio e loro sono nonni. In italiano manca davvero la possibilità di usare un nome distintivo - un 'singenionimo', cioè un nome che descrive una parentela - per differenziare il nipote dei nonni dal nipote degli zii? La risposta è no, ma con riserva.

Esiste il termine 'abiatico' (talvolta 'abbiatico' o 'aviatico'), derivato lineare dell'avus latino. Come sostantivo, descrive precisamente il figlio o la figlia (abiatica) del figlio o della figlia. Quindi Camilla è l'abiatica dei miei genitori. Ma si tratta di una parola completamente desueta. Lo è appena meno come aggettivo - col significato 'del nonno' e analoghi. Si può quindi parlare di nipoti abiatici, dell'eredità abiatica, di un'usanza abiatica a cui siamo molto affezionati, della serenità dell'amore abiatico.

Tale desuetudine, che rende questo termine difficile da usare e di comprensione tutt'altro che scontata, è piuttosto scocciante: l'italiano è una lingua ricchissima, eppure qui ha una risorsa spendibile in meno rispetto a tante altre lingue. Ma chi non teme la desuetudine la può trovare nell'abiatico.

Parola pubblicata il 11 Dicembre 2016

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