Addentro

ad-dén-tro

Nell'interno, nel profondo, nell'intimo; esperto

dalla locuzione a dentro.

Siamo all'inizio del Trecento, nella prima ora dell'italiano, e la più semplice delle preposizioni qui fa una magia di significato spettacolare: sbilancia la stabilità del 'dentro', un concetto spaziale comunissimo anzi primigenio, trasformandolo in un concetto penetrante, con significati precipitevoli, di sfumatura radicalmente diversa - e abbastanza ricercato da farsi notare.

Se dico che cerco frescura dentro a un bosco, mi descrivo mentre agito con due dita il collo della maglietta all'interno di un'area alberata; se invece dico che cerco frescura addentro a un bosco, ecco che si dipinge il movimento verso un centro di fresco, e non un movimento dei più lisci, ma per cui il passo si appoggia di tronco in tronco, e quel centro è una polla d'acqua intima e silenziosa. Se dico che prima di dare consigli voglio trovarmi dentro alla situazione, intendo che senza il punto di vista dall'interno e da vicino su certe dinamiche non ho modo sensato di esprimermi; ma se dico che prima di consigliare voglio trovarmi addentro nella situazione, la sfumatura che uso significa che mi sbilancerò quando io sarò inestricabilmente parte della situazione, quando ne sentirò le vibrazioni, i battiti, e potrò leggere anche ciò che non è scritto. Se dico che sono abbastanza dentro a un certo genere letterario, voglio dire che mi piace, che ne conosco più di quanto conosce un profano, e che sì, insomma, sono un iniziato; invece se scelgo di dire che sono addentro a un genere letterario, intendo che di autore in autore io ho imparato a leggere trame e orditi delle opere come fossero tappeti, vedo il fluire degli stilemi, i cicli di recupero e rinnovamento, ne conosco la vertigine come l'ingresso di casa. Tant'è che, spesso con un filo di ironica malizia, si dice addentro l'esperto e l'ammanicato - addentro il collega che sa come andrà ogni bando, addentro l'amministratore a cui basta una telefonata.

Quello significato da questo avverbio, che volentieri veste i panni di aggettivo, è un profondo e un profondamente, un intimamente e un intimo. La sua forza sta nella sua sua essenzialità: traccia il verso di chi è dentro.

Parola pubblicata il 25 Aprile 2019

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