Addobbare

ad-dob-bà-re (io ad-dòb-bo)

Significato Adornare, parare a festa; agghindare

Etimologia dal francese adouber armare un cavaliere, dall’ipotetica voce francona dubban colpire, nel senso di battere sulle spalle del cavaliere per investirlo.

Specie in un periodo come questo, così votato all’addobbo selvaggio, è meraviglioso vedere quale scorcio storico - di così grande presa, di così bella immagine e di così antica nobiltà - si nasconda dietro una parola tanto consueta.

Il primo significato di questa parola, infatti, fu quello di creare qualcuno cavaliere - e per estensione, di insignire qualcuno con una dignità speciale; in seguito tale significato fu esteso nel senso di armarlo e vestirlo. Poche figure della nostra cultura sono così fastose e ornate come il cavaliere appena investito, quindi per eccellenza questa parola passò a intendere genericamente l’abbigliare, e il decorare.

Paradossalmente, oggi questa parola viene usata nel senso di vestire solo con un intento ironico: il ragazzo esce per andare alla festa tutto addobbato, e la signora che va a teatro sta tutto il pomeriggio ad addobbarsi. Invece è usato comunemente e senza ironia nel senso generale di adornare - attagliandolo a luoghi e oggetti parati a festa. Si addobba l’albero di Natale e la via del centro è addobbata di luminarie.

Parola pubblicata il 16 Dicembre 2014