Apprezzare

ap-prez-zà-re (io ap-prèz-zo)

Riconoscere il valore di qualcosa; stimare

dal latino: appretiare composto di ad rafforzativo e pretium prezzo, valore.

Una volta tanto un termine neutro, di valutazione e stima, si è proteso in significati tutti positivi - infatti nella sua essenza dovrebbe essere come un generico "prezzare".

Apprezzare qualcosa è il valutare e riconoscere il suo gradevole valore, quasi piacevole commento d'encomio. Solo in usi più rari l'apprezzamento resta un puro rilevamento.

Così si può apprezzare l'ospitalità festosa di un amico, e così il gesto gentile di chi ti lascia il posto sull'autobus quando sei carico di borse; si potranno apprezzare con gusto finissimo le complesse sfumature dei panneggi degli angeli nella Sant'Anna Metterza di Masaccio, e solo l'orecchio più consapevole sarà in grado di apprezzare i voluttuosi indugi del direttore d'orchestra nel Concerto Imperatore di Beethoven; le condizioni di salute del malato potranno migliorare in maniera apprezzabile al migliorare del suo umore, e rispetto alla media dei voti ottenuti, forse, negli ultimi esami non si noteranno variazioni apprezzabili.

Parola pubblicata il 06 Aprile 2012

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