Belluria

bel-lù-ria

Bellezza appariscente; nello scrivere, eleganza artificiosa

derivato di bello, su modello di lussuria.

Questa parola poco comune esprime un concetto assolutamente consueto: la belluria è un tipo di bellezza vistosa, pacchiana, che ha ben poco a che vedere con l'eleganza. Ha ovviamente una vocazione ironica, antifrastica: è una parola che, riferita a un'ostentazione di bellezza, la capovolge in vanità, forse anche in volgarità. E lo stesso vale per l'uso specifico che questa parola si è scavata in relazione allo scrivere: le bellurie di un testo sono le sofisticheríe, gli artifici che vengono usati per impreziosirlo - ma che portano come risultato concreto un appesantimento bizantino, una ricercatezza fuori luogo.

Notiamo quindi che si tratta di una parola di significato complesso, contenendo tanto il richiamo alla bellezza quanto la sua negazione, scevra, però, di qualunque aggressività: e parole del genere, sì, impreziosiscono un discorso.

Parola pubblicata il 08 Marzo 2014

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