Bofonchiare

bo-fon-chià-re (io bo-fón-chio)

Borbottare, brontolare sottovoce

derivato di bofonchio 'calabrone', di origine incerta.

Bofonchiare è un verbo molto espressivo. Può descrivere due azioni affini ma distinte: da un lato è un brontolare a bassa voce, malmostoso, sbuffante e un po' risentito; dall'altro è un borbottare incerto, di parole mangiate (in questo caso può anche essere transitivo). Così si può parlare sia del cliente che bofonchia dopo che l'ortolano, a suo dire, gli ha venduto della verdura vecchia, o del marito che bofonchia quando gli si dice che abbiamo invitato a cena amici che non gli sono molto simpatici, sia dello studente che colto alla sprovvista bofonchia una risposta improvvisata, o dell'amica che bofonchia una scusa.

L'origine di questa parola è gagliarda, e si ricollega al calabrone, anche detto 'bofónchio'; in particolare si riferisce al ronzìo di questo insetto volante - che ricorda un parlare basso e frullato. Non è però chiaro quale sia l'origine del nome 'bofonchio': secondo alcuni deriva (in maniera non particolarmente pervia) dal latino bufo, cioè 'rospo'; secondo altri, è di origine onomatopeica.

Parola pubblicata il 23 Novembre 2016

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