Bonomia

bo-no-mì-a

Bonarietà, mitezza

dal francese bonhomie, derivato di bonhomme 'buonuomo'.

Quella del 'buonuomo' è una figura cardinale, nella nostra cultura: declina il generico attributo di bontà in una figura dal temperamento mite e con uno spirito semplice - genuino, solo talvolta ingenuo. Così la bonomia diventa l'atteggiamento, il carattere e il modo bonario, semplice e alla buona, che per eccellenza troviamo nel buonuomo. Si può riprendere con bonomia l'errore del collega, si apprezza la bonomia dell'oste che ci accoglie, e la narrazione può trattare con bonomia un tema delicato.

Un significato ricco e piacevole, una parola da avere presente e in uso.

Parola pubblicata il 04 Aprile 2016

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