Brachilogico

bra-chi-lò-gi-co

Conciso

derivato di brachilogia, dal greco: brachylogia, composto da brachys breve e logos discorso.

È una parola alta e non facile, che implica uno sguardo riflessivo sulla concisione. È brachilogico il discorso scevro da larghezze retoriche e anzi fortemente ellittico, che giunge ad un grado di essenzialità tale da richiedere uno sforzo deduttivo, per poter essere compreso. Sembra una qualità astrusa, ma la brachilogia è ad esempio un carattere fondamentale dei proverbi e di molti aforismi - e di qualunque stile sentenzioso.

Si parla di espressioni brachilogiche anche quando viene usata una forma contratta di una frase: ad esempio, se invece di dire "una volta che sarò arrivato a casa mi farò un bel bagno" dico "arrivato a casa, mi farò un bel bagno", ho scelto un'espressione brachilogica; inoltre, si parla di brachilogia anche quando si evitano ripetizioni di termini che possono essere sottintesi: ad esempio quando nel Canto notturno di un pastore errante dell'Asia Leopardi dice "Dimmi, o luna: a che vale/ Al pastor la sua vita,/ La vostra vita a voi? [...]", sceglie un costrutto brachilogico: non ripete "a che vale".

Forse è una parola che vivrà sempre perlopiù in ambiti di studi specialistici; ma se non ci si lascia intimorire dalla sua aura colta, ci possiamo accorgere che offre spunti adatti ad un uso quotidiano. Si può ridere dello stile brachilogico di un sms o dello slang giovanile, si può ringraziare l'amico logorroico per la sua brachilogia, e alla domanda sollevata a fine lezione il professore può dare una risposta brachilogica.

Parola pubblicata il 08 Aprile 2014

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