Contaminazione

con-ta-mi-na-zió-ne

Corrompere la purezza; fondere, incrociare

dal latino: contaminare, di etimologia incerta, forse da un antico verbo tamino sporcare.

Parola comune nei suoi sensi tecnici: contaminazione delle prove, radioattiva, delle falde acquifere. Il connotato è decisamente negativo, visto che in questi casi dalla purezza di qualcosa dipendono la giustizia, la salute, l'ecosistema.

Più rétro, retaggio di culture antiquate, è la contaminazione morale, estetica: la purezza di uno stile può essere contaminata da influenze esotiche, la purezza di una fanciulla vereconda da cattive compagnie, fino alle istanze eugenetiche sulla contaminazione della razza.

Fortunatamente la consapevolezza della superiorità fisica e spirituale dell'ibrido biologico, del creolo linguistico e del meticcio culturale si sta serenamente affermando (Darwin non sbaglia) - e nel parlare la contaminazione può diventare, in queste frange, un fenomeno positivo e vitale.

Parola pubblicata il 26 Novembre 2011

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