Crisma

crì-sma

Olio benedetto; approvazione

dal greco: chrisma unzione, da chrio ungo.

Il giovedì santo il vescovo consacra il crisma, un unguento che verrà usato durante l'anno per amministrare i sacramenti. Si tratta quindi di un termine altissimo, come tipicamente sono i termini religiosi.

Proprio per l'uso che si fa del crisma, nell'immaginario collettivo è legato ad un'approvazione, ad una convalida che cala dall'alto a mo' di sacramento, e altresì alle solennità delle liturgie, alla precisione dei riti.

Così se si avrà dai propri superiori il crisma per far partire un progetto innovativo, avremo la loro formale approvazione - quasi ci benedicono in latino ungendoci la fronte; e se la nonna farà una parmigiana di melanzane con tutti i crismi, significa che niente del secolare rito culinario che perpetua è stato trascurato.

Parola pubblicata il 17 Dicembre 2012

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