Custodire

cu-sto-dì-re (io cu-sto-dì-sco)

Sorvegliare, vigilare, conservare

dal latino: custodire derivato da custos custode.

È una di quelle parole che ti fa capire la grazia della nostra lingua. Il custodire è un concetto complesso: è un sinolo di vigilanza, di assistenza e di protezione. Il custode non è una guardia bruta. Il custode ha cura, preserva dai pericoli, provvede alle necessità.

Un'immagine del genere, nella lingua, non può che essere enormemente suggestiva: pensiamo alla custodia degli occhiali, protezione di un oggetto fragile e prezioso; pensiamo al custode della scuola, assistente vigile dell'istruzione; pensiamo al drago che custodisce immensi tesori nel cavo di un monte.

Il suono basso e grave, e insieme dolce e lieve di questa parola rivela la misura di una figura alta, poderosa, che cura qualcosa con delicata attenzione e che è pronto a difenderlo con gli artigli.

Parola pubblicata il 14 Marzo 2013

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