Denigrare

de-ni-grà-re (io de-nì-gro)

Diffamare, offuscare la reputazione di qualcuno con intento malevolo

dal latino denigrare annerire, derivato di niger nero.

Una parola di registro sostenuto, la cui immagine etimologica si rivela immediata e semplice. Denigrare, in origine, significava annerire, rendere nero; e perciò, figuratamente, oggi significa insozzare la reputazione o il valore di qualcuno o qualcosa, e con un intento chiaro e malevolo. Non si denigra facendo critiche costruttive, ma volendo sminuire e infangare. In particolare è da notare che si denigra con le parole, non con comportamenti. Si possono fare affermazioni denigratorie verso un politico, si può denigrare l'acclamata opera prima di uno scrittore, si può veder denigrato il proprio onore da vili calunnie.

Il pregio di questa parola è il suo carattere compassato ma vivace, che torna straordinariamente comodo per sostituire sinonimi più volgari in cui spesso si resta impigliati.

Parola pubblicata il 11 Settembre 2014

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