Desultorio

de-sul-tò-rio

Abile nel salto; irregolare, frammentario, acrobatico

dal latino desultorius, derivato di desulire, variante di desilire 'saltar giù'.

Questa parola è una carta di alto valore e facilissima da giocare.

Propriamente, questo aggettivo descriverebbe chi o ciò che salta, o che è abile nel salto: difatti, nella latinità, i desultores erano gli acrobati che saltavano da un cavallo in corsa a un altro. Figuratamente, desultorio diventa ciò che ha un'andatura irregolare, uno sviluppo frammentario - con una chiara inclinazione acrobatica: qualità che troviamo tutte nell'imprevedibile aereo balzare del desultor.

Può dirsi desultorio il procedere della trama del libro (avvincente o inconcludente) che rimbalza continuamente fra situazioni diverse, desultorio il brano musicale che riserva sorprese pirotecniche, ed è desultoria la riflessione che segue la traccia di un pensiero non preparato, come anche una fantasia fantasmagorica.

Sicuramente è una parola che appartiene a un registro alto, e va spesa con proprietà, non essendo adatta a tutte le occasioni - ma questo non significa che sia un frac da far muffire nell'armadio. Di processi, vicende o sviluppi desultori è pieno il mondo, e poterli descrivere evocando la figura antica dell'agile acrobata che salta da un cavallo all'altro segna una grande potenza espressiva.

Parola pubblicata il 03 Gennaio 2016

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