Film

L'anglicismo e il gentiluomo

fìlm

Pellicola cinematografica o fotografica, e anche l’emulsione sensibile stesa sulla pellicola; singola produzione cinematografica; velo e strato sottile, patina, pellicola

voce inglese, 'pellicola, membrana'.

Se anche a voi è capitato che qualcuno vi proponesse di ‘guardarvi un filme’, beh forse dovreste riflettere un po’ sul sorriso un po’ bonario un po’ canzonatorio che si è spontaneamente formato sul vostro viso. Io ho compiuto tale rivalutazione diversi anni fa, quando ho acquisito la consapevolezza che la parola filme (o anche filmo, da buon sostantivo maschile singolare) in realtà è esistita, sebbene per tempo limitato, come tentativo di adattamento dell’anglicismo film, con il logicamente consequenziale filmi a fare da plurale. In effetti ad usarla sono tendenzialmente persone mature, con una prevalenza della versione filme in area toscana e romana. Da diversi decenni, grazie al grandissimo successo dell’impresa cinematografica, film è uno dei prestiti meglio acclimatati nella nostra lingua, tant’è che in pochi lo percepiamo ormai come una parola straniera. Per metonimia, quando lo utilizziamo ci viene spontaneamente da pensare e da riferirci più ai contenuti che al supporto, ma in realtà il film è prima di tutto la pellicola, ovvero il materiale su cui le immagini si imprimono, che a pensarci bene sta rapidamente scomparendo con l’avvento del digitale.

Figli e Figliastri sono numerosi, alcuni discendenti diretti del film italiano, come filmare, filmico e filmato; altri hanno preso piede come nuove importazioni immediate e integrali dalla lingua inglese: abbiamo ad esempio film loop e filmmaker, ma anche un più attempato e meno comune filmstrip che è stato affiancato da filmino.

La nostra pellicola — che designa esattamente ciò che anche la parola inglese film indicava in origine, ovvero una pelle sottile, uno strato, una membrana di rivestimento — non è invece riuscita ad imporsi nell’ampliamento di significato relativo alle produzioni per grande e piccolo schermo. Di contro, in italiano film è spesso utilizzato anche al di fuori dell’ambito in cui più comunemente lo incontriamo, come quando parliamo delle maschere per il viso che formano un film uniforme e ci liberano i pori.

Una curiosità sull’etimologia: alcuni sostengono che sia il termine inglese (solo con il significato di produzione cinematografica) a derivare da un acronimo italiano, ovvero Fabbrica Italiana Lamine Milano, che nel 1920 produsse le prime emulsioni cinematografiche. La maggior parte dei dizionari non menziona però questa provenienza, attribuendo l’evoluzione del significato, come visto, all’uso delle pellicole e della sostanza chimica stesa su di esse.

Parola pubblicata il 10 Maggio 2019

L'anglicismo e il gentiluomo - con Eleonora Mamusa

Di nuovo sul fronte sempre caldo, interessante e scivoloso degli anglicismi: stavolta a venerdì alterni con Eleonora Mamusa, linguista e lessicografa - per riuscire a strutturare in merito idee più confacenti.

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