Giocondo

Lieto, gioioso; che suscita gioia e piacere; ameno

dal latino iucundus, derivato dal verbo iuvare giovare, dilettare.

Questo è uno dei casi esemplari in cui ci sentiamo di dire che una parola andrebbe usata di più.

Questo aggettivo descrive una qualità meravigliosa, cioè quella di una gioia profonda, serena. La letizia del giocondo è forte, tangibile, e al tempo stesso leggera e mai scomposta. E se è vero, com'è vero, che, pronunciando una parola, dentro di noi diamo corpo a una realtà, notare e chiamare il giocondo ce lo finge nella mente, e ce la riempie. Può essere giocondo il commensale che allieta la brigata, e con cui si passano sempre ore piacevoli; possono essere giocondi i lazzi dei cani nel giardino.

Ma il giocondo non è solo una qualità interiore e propria; può anche descrivere una qualità attiva, cioè quella di suscitare quei bei sentimenti: può essere gioconda una commedia che ci fa uscire da teatro allegri e pacifici, e gioconda la radura del bosco in cui passare un pomeriggio a leggere ci fa sentire rinati.

Ora, le persone e le cose che possono essere dette gioconde non mancano; ed è bello avere il coraggio e la prontezza di non chiamarle consuetamente divertenti o piacevoli, ma di abbracciare e usare il giocondo. È vero, suona un po' rétro e affettato, ma Questo conta poco, quando si cammina ai confini della felicità.

Parola pubblicata il 05 Marzo 2015

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