Libetrico

li-bè-tri-co

Poetico

dal latino Libethrum 'Libetro' (o 'Libetra'), città della Tessaglia presso cui sgorgava una fonte sacra alle Muse.

Questa parola è un fossile, obliato da (quasi) tutti i dizionari e impossibile da usare sensatamente. Perfino nella lingua poetica si trova ben di rado. Però è un bel fossile.

Il significato è semplice, essendo sinonimo di 'poetico'. Ma perché ha questo significato? Ebbene, richiama un luogo a nord della Tessaglia, vicino al monte Olimpo. Libetra (o Libetro) era un'antica città; presso di essa stava una fonte che si diceva popolata da ninfe, e sacra alle Muse, dove fra l'altro, secondo il mito, esse seppellirono Orfeo. Il nome di un luogo così vibrante delle divine energie che ispirano l'arte pare proprio un ottimo riferimento per indicare ciò che è relativo alla poesia.

Peccato che però non abbia preso piede, e che oggi abbia un'aria arcadica, leziosa, che è difficile non tradurre in una gran sbrodolatura.

Parola pubblicata il 29 Marzo 2017

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