Mesmerizzare

me-sme-riz-zà-re (io me-sme-rìz-zo)

Ipnotizzare, suggestionare, acquisire controllo sulla mente di qualcuno

dal nome del medico tedesco Franz Anton Mesmer, nato nel 1734 e morto nel 1815.

Mesmer fu un medico eccentrico: era convinto che le malattie fossero causate da disordini elettromagnetici. Con le sue terapie, le prime mesmerizzazioni, tentava di curarle tramite delle calamite - con un successo sorprendente, vista l'insussistenza totale della cura: col passare degli anni non poté non rendersi conto che non erano le calamite a curare le persone, ma la suggestione che lui generava in loro: da qui il significato attuale del mesmerizzare, ossia il controllare quasi ipnoticamente qualcuno.

Il politico corrotto ma carismatico potrà veder sconfessati i suoi mesmerismi; i genitori potranno mesmerizzare un figlio inculcandogli bisogni e desideri non suoi; il musicista, al termine di un'esecuzione psicagogica, potrà trasmettere un messaggio importante al pubblico mesmerizzato.

È una parola neutra, scevra da giudizi di valore, e perciò versatile - nella calma aura di serendipità che una scoperta simile genera. Dopotutto Mesmer cercava una medicina alternativa e ha invece dischiuso le porte dell'ipnosi.

Parola pubblicata il 31 Ottobre 2011

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