Mogio

mò-gio

Abbattuto, abbacchiato, fiacco

probabilmente dal veneziano mogio bagnato, che deriverebbe dal latino mollis molle, flaccido.

Questa parola descrive un particolare modo d'essere di una persona, come conseguenza di uno stato d'animo - perciò è piuttosto penetrante.

Il mogio lo vediamo fiacco, apatico, perché è decisamente giù di corda, perché si sente abbacchiato, avvilito. L'etimologia è davvero brillante: infatti descrive questo stato attraverso un attributo fisico, cioè l'essere bagnato. Ciò che è bagnato appare naturalmente floscio, molle - e inoltre, nella nostra mente, l'essere bagnati è strettamente legato a un sentimento di abbattimento e tristezza. Basti pensare al classico cagnolino bagnato.

È una parola comune e di espressività intensa: andremo a parlare con l'amico che durante la festa se ne sta mogio in disparte, la brutta discussione mi lascia un po' mogio, e i tifosi se ne tornano mogi mogi a casa dopo la partita perduta (spesso questa parola viene rafforzata ripetendola). A un tempo descrive il sentimento e la sua manifestazione esteriore, la causa e l'effetto: e questo è pregevole, perché così, davanti al mogio, sappiamo già come comportarci.

Parola pubblicata il 17 Novembre 2015

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