Mulatto

mu-làt-to

Figlio di un genitore dalla pelle bianca e di uno dalla pelle nera

dallo spagnolo: mulato, derivato di mulo, animale ibrido, nato da un asino e una cavalla.

"Mulatto" solleva una questione di politica della lingua.

È una parola largamente impiegata per indicare chi abbia un colore di pelle a metà fra il bianco e il nero - in particolare, poiché figlio di genitori con colori di pelle diversa. Dall'etimo possiamo notare però che, fra tutti i sinonimi che si possono usare per indicare questa particolare qualità, non è il più lusinghiero, né il più neutro. Infatti il mulo, storicamente, non è proprio il principe della fattoria; e se probabilmente era l'esempio più immediato di ibrido, nell'immaginario dei tempi in cui questa parola è nata, oggi presentare il mulatto come un incrocio fra razze (equine) non è gradevole.

Forse la parola migliore per indicare la medesima qualità è "meticcio": non avrà un suono straordinariamente bello, ma deriva dal latino [mixtus], misto - un'origine decisamente più elegante e compassata.

Parola pubblicata il 27 Settembre 2013

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