Ottriare

ot-tri-à-re (io òt-tri-o)

Concedere, in particolare da parte di un'autorità sovrana

dal francese octroyer, derivato dall'antico otroiier, dal latino auctor 'autore', ma anche 'autorità, patrocinatore'.

Questo verbo non è proprio sulla cresta dell'onda, però descrive un'azione così precisa e sostanziosa che è un peccato trascurarlo.

Ottriare significa grossomodo concedere. Qualcuno avrà forse in mente le costituzioni ottriate, quel genere di costituzioni ottocentesche che non erano votate da un organo rappresentativo del popolo, ma che venivano concesse unilateralmente dal sovrano (pensiamo alla Costituzione francese del 1815, ottriata dal pingue Luigi XVIII, o al nostro Statuto albertino del 1848, ottriato dal benevolo Carlo Alberto di Savoia). L'etimologia ci aiuta a vedere meglio le sfumature di questo concedere: è un concedere che viene dall'alto, da parte di un'autorità che garantisce e patrocina (tenendo salde le redini di ciò che concede). Se Questo verbo calza a pennello sulle figure di sovrani più o meno assoluti che per convenienza e paternalismo concedono carte e costituzioni, è altresì vero che si può attagliare a persone e situazioni diverse - più attuali e quotidiane.

Dopo lunghe discussioni con i genitori ci si gode l'uscita ottriata, così come il dono ottriato previene ulteriori ribellioni; il datore di lavoro si mostra magnanimo nell'ottriare cambi-turno; il professore ottria una seconda interrogazione perché tu sia meglio preparato.

Nota di pronuncia e sillabazione: dopo la 'i' c'è uno iato. Ottri-are.

Parola pubblicata il 22 Ottobre 2016

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