Pensile

pèn-si-le

Sospeso a mezz'aria; sollevato da terra con appoggi particolari

dal latino: pensilis, derivato di pendere.

Pare una parola che ha poco da dire, buona per indicare mensole e mobiletti da cucina che se ne stanno attaccati al muro. Ma il concetto che esprime ha un respiro ampio.

Il pensile rappresenta una sfida alla gravità: se un tempo poteva essere impiegato per indicare oggetti sospesi in aria senza appoggi o ancoraggi (in riferimento, ad esempio, ai corpi celesti), oggi il pensile si è circoscritto alla sfida umana, artificiale, alla forza che trae verso il basso: un volo architettonico. Il pensile non sostiene ma è sostenuto, e in particolare viene retto nella sua posizione da strutture al suo confronto esili, certo ingegnose, e magari nascoste all'occhio, meravigliato.

Se un mobile pensile non stupisce nessuno, in architettura il pensile stupisce ancora: pensiamo agli archi o ai capitelli pensili, che stanno in piedi seppur monchi di una colonna d'appoggio, o ai giardini pensili posti su terrazzamenti in muratura che sostengono non un vaso o un salottino, ma la terra stessa, in quantità bastevole a farci crescere degli alberi.

È il caso mitico dei misteriosi Giardini pensili di Babilonia, di cui non si sa quasi nulla: nessun documento antico ce ne parla dandoci dei riscontri verificabili sulla loro posizione, né sono mai stati individuati resti archeologici incontrovertibilmente riferibili a questa struttura. Taluni credono fossero collocati sopra la cinta muraria di Babilonia, altri vogliono invece che fossero stati costruiti intorno al Palazzo Meridionale, altri ancora non credono si trovassero davvero a Babilonia e ipotizzano che si trovassero invece a Ninive. Secondo qualcuno furono eretti dalla leggendaria regina Semiramide, che vi raccoglieva rose fresche ogni giorno, secondo altri, da Nabucodonosor II, intorno alla metà del VI secolo a.C. E il modo in cui si approvvigionassero d'acqua è misterioso, a meno di non considerare ipotesi secondo cui gigantesche ruote azionate a forza di muscoli sollevavano fiumi interi fino ai piani più alti dei giardini. Ma la loro passata esistenza è culturalmente pacifica, e tale è la loro meraviglia.

Quindi, quando si monta un pensile in casa, si partecipa ad un filone di immaginazione vecchio come il mondo.

Parola pubblicata il 14 Febbraio 2014

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