Predace

pre-dà-ce

Rapace, che preda

derivato di preda, su modello di rapace.

Non è una parola comune eppure non suona strana. Diciamo che in virtù della sua composizione, anche se non è nota, intuirne il significato non è difficile.

Si potrebbe dire che questo termine è un sinonimo di 'rapace': in effetti descrive proprio l'inclinazione alla rapina, al far preda - ma è giusto l'evidente richiamo alla preda che lo caratterizza e arricchisce. Così descrive a un tempo la qualità di un'inclinazione e il suo oggetto, in un orizzonte di cupidigia, di avidità, di violenza. Si può parlare delle milizie predaci che compiono scorribande in zone di guerra, dell'amministratore predace che con insaziabile appetito coglie ogni occasione d'intascarsi altri denari, dei discorsi predaci e ostentati dell'amico che si crede un irresistibile latin lover.

Questa parola, costruita in maniera così sintetica, vivace e disinvolta, ci si presenta come una risorsa ricercata per esprimere significati ricorrenti nella nostra quotidianità: che colore insolito e tornito ha uno sguardo predace rispetto a uno sguardo rapace!

Parola pubblicata il 24 Settembre 2017

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