Prolegomeni

pro-le-gò-me-ni

Prefazione, discorso introduttivo di un argomento o di un'opera

dal greco: prolegomena neutro plurale del participio presente passivo di prolego dire prima.

È una parola che appartiene ad un registro elevatissimo: è usata di rado perfino nei testi accademici. In effetti intitolare "prolegomeni" un'esposizione introduttiva potrebbe tradire un atteggiamento pretenzioso - a meno che non voglia essere consapevole cifra di un tono estremamente alto o piacevolmente ironico. Un vantaggio di questa difficile parola è che giace impolverata nell'orecchio di chiunque abbia studiato filosofia al liceo - sentita e usata una sola volta in riferimento ai Prolegomeni ad ogni metafisica futura che vorrà presentarsi come scienza di Immanuel Kant, opera propedeutica alla sua Critica della ragion pura.

Ad ogni modo, una parola così fine va spesa con proprietà: si potrà parlare dei prolegomeni di un incontro sportivo quando se ne vuole presentare il retroscena in maniera aulica; si potranno sbeffeggiare le presentazioni di un libro scadente bollandole come inutili prolegomeni; e per comprendere le opere teatrali o cinematografiche più criptiche possono essere necessari ampi prolegomeni.

Parola pubblicata il 29 Luglio 2013

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