Rada

rà-da

Insenatura naturale o artificiale, adatta al riparo delle navi; rifugio

attraverso il francese rade, dall'inglese antico rade.

Non solo le persone, ma anche le parole possono essere omonime, e quello stupore smarrito, divertito e passeggero dell'incontrare una persona che si chiama come qualcuno che conosciamo bene, lo vivamo anche con le parole.

Nell'avvicinarci a 'rada', parola squisita e pacifica che ci parla di navigazione, non si può scostare dal pensiero che è rada è anche una capigliatura non folta, una boscaglia troppo sfruttata, né l'immagine di un uomo che si rada la barba. E per quanto queste declinazioni del 'rado' e del 'radere' (derivati dal latino rarus) non abbiano davvero niente a che fare con la rada che si apre nella costa rocciosa, convivendo nella stessa forma una minima osmosi di significati è inevitabile.

La rada è un'insenatura, naturale o artificiale, martittima o lacustre, che volentieri in fondo ha un porto, e in cui le imbarcazioni possono trovare riparo da onde e correnti. Lo possiamo prendere con la precisione concreta del termine tecnico, ma è suggestiva, e invita usi figurati. Così certo, nella rada cristallina si vedono barche come sospese che proiettano ombre sul fondale, e la rada si affolla di barche che attendono il tempo si plachi; ma si può anche parlare di come nel frangente difficile ripariamo nella rada di un gruppo di amici, di come ci si riposi serenamente nella rada della pensione, o dell'amico che temporeggia in rada finché può evitare di sbilanciarsi.

Questi usi hanno un'intensità particolare. Mentre 'golfo', 'insenatura', 'spiaggia' sono concetti geografici fisici, la rada è descritta funzionalmente in quanto ricovero sicuro per navi. Una rada la chiamo così solo se ci sono navi o se sto valutando di farvi entrare o che vi potrebbero entrare delle navi, non in astratto; il che contribuisce a marcare il suo connotato di rifugio, senza contare (ed eccoci all'osmosi fra omonimi) che le rade sono rade, non si susseguono continuamente lungo la costa, vanno scelte, vanno trovate, sono preziose. E senza contare il nesso sottile fra il pacifico e il raso, come uno specchio d'acqua imperturbata e protetta, che sia golfo o bicchiere.

Parola pubblicata il 30 Maggio 2019

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