Raffazzonare

raf-faz-zo-nà-re (io raf-faz-zó-no)

Mettere insieme qualcosa in fretta, alla meglio

composta da r- rafforzativo e affazzonare accomodare, acconciare, da fazzone atto di fare, dal latino: factione, da facere fare.

Il percorso fatto dal significato di questa parola è molto curioso; infatti anticamente raffazzonare significava abbellire, aggiustare qualcosa che era malfatto o non era venuto bene. Oggi ha il significato contrario: raffazzonare vuol dire accomodare in fretta e tirando via qualcosa che invece meritava d'essere fatto con cura e impegno.

Ad ogni modo non è difficile immaginare come è che questo passaggio sia avvenuto: l'acconciamento affrettato che abbia l'intento di migliorare qualcosa è la via maestra verso il pastrocchio definitivo. Forse non è una parola altissima, ma è estremamente espressiva, e vede il malfatto con sguardo scherzoso - connotato che è sempre un buon vantaggio.

Quindi si parlerà del discorso raffazzonato pronunciato dal luminare invitato al congresso - ma si sa, il tempo di quelli come lui è poco e prezioso; l'amica si presenterà alla cena scusandosi per aver portato un dolce raffazzonato fatto all'ultimo minuto - una Saint Honoré di tre piani; e l'evento conclusivo della grande fiera di paese sarà uno spettacolo raffazzonato a cui non si presentano metà degli attori.

Parola pubblicata il 18 Gennaio 2014

Commenti