Scaraventare

sca-ra-ven-tà-re (io sca-ra-vèn-to)

Scagliare qualcosa con forza

etimo sconosciuto; forse deriva da clava, forse da crepare, passato attraverso i dialetti del settentrione, forse è formato a partire da avventare, o comunque da vento.

Una parola fortissima. Il nocciolo del suo significato è scagliare con grande impeto; purtroppo un'etimologia del tutto incerta non ci permette di caratterizzare meglio questa azione: certo ci richiama all'orecchio la parola 'vento', ed è facile accostarla ad un sinonimo quale 'avventare' (e quindi a una folata improvvisa e irresistibile), ma inoltre è forte di un suono intenso, duro, che evoca quasi l'esplosione di uno sforzo - e che con la sua lunghezza ci suggerisce la distanza e l'abbrivio del lancio.

Molto fertili sono anche i suoi significati figurati; infatti, se durante il litigio si possono scaraventare massicce pentole di ghisa, la richiesta di trasferimento può avere come esito quello di scaraventarci dall'altra parte del Paese, e un'inaspettata piega internazionale del progetto che seguiamo può scaraventarci Oltreoceano. Comune è anche l'uso riflessivo di questo verbo: ci si scaraventa su buffet e sull'amico che non vedevamo da tanto tempo.

Una risorsa facile e intelligente per dare colore e intensità a ciò che descriviamo.

Parola pubblicata il 02 Giugno 2015

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