Scellerato

scel-le-rà-to

Malvagio, infame, macchiato di atroci delitti

dal latino: scelus delitto, empietà.

Una parola così pesante che è un peccato non usarla in senso ironico.

Perché è vero, lo scellerato rappresenta l'empietà più vertiginosa, l'abominio più ignobile, lo sconcio più turpe e perfido che si possa osare di immaginare. Ma nel momento in cui davvero si incontri un male tale da poterlo nominare autenticamente scellerato, scegliere la parola adatta diventa l'ultimo dei problemi.

Quindi, anche in virtù della preziosa vivacità del suono di questa parola, è meglio se ironicamente scellerato diventa il ragazzetto discolo che invece di studiare se ne corre con le ginocchia sbucciate, il professore che durante l'esame di giustizia amministrativa ti chiede le declinazioni latine, il fratello che ti ha saccheggiato il frigorifero, il figlio che ti lascia la macchina a secco.

Parola pubblicata il 06 Luglio 2011

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