Snorkeling

L'anglicismo e il gentiluomo

snòrcheling

Nuoto praticato in superficie con maschera e boccaglio, per osservare il fondo del mare

Voce inglese, derivato di to snorkel, ‘nuotare sott’acqua usando il boccaglio’.

Attività e sport dalla denominazione inglese abbondano nell’italiano da diverso tempo. Lo stesso termine sport è, chiaramente, un anglicismo, e potremmo stilare un elenco molto lungo che si amplia man mano che le discipline specialistiche si moltiplicano col passare degli anni. Snorkeling ha almeno una caratteristica particolare, ovvero la sua forma in -ing, che in genere tendiamo ad eliminare dai prestiti per designare la disciplina con il proprio nome, tenendo invece quello che nella lingua originale è un verbo o il nome dell’oggetto che rende possibile la pratica dell’attività. Un esempio su tutti, per snowboard noi intendiamo sia la tavola usata per lanciarsi lungo i pendii innevati (e questo vale anche per la lingua donatrice) che, sempre come sostantivo, lo sport stesso, che invece in inglese è snowboarding. Nel caso dello snorkeling le cose sono invece andate diversamente, ed evidentemente l’espressione “praticare snorkel” non suonava poi tanto bene. Ecco quindi il prestito con l’-ing sostantivante, mentre lo snorkel non si è nemmeno azzardato ad affiancare e tanto meno a sostituire il nostro boccaglio.

Ma veniamo al significato concreto del termine, che ci perdiamo completamente se non ne conosciamo l’etimologia. Snorkel è prima di tutto un condotto di areazione che permette il passaggio dell’aria all’interno dei sottomarini, adottato in inglese dal gergo tedesco e legato, nelle origini, a schnarchen, in inglese to snore, ovvero russare. È qua che la musica delle parole guida il loro evolversi, trasformando la percezione dei suoni in un concerto linguistico. Il rumore del respiro pesante attraverso il naso, tipico del russare, è molto simile a quello prodotto dal passaggio dell’aria in un tubo subacqueo, che sia una pozza di aereazione o il boccaglio. Della stessa famiglia è anche, ad esempio, snort, che è l’atto di sbuffare rumorosamente per esprimere dissenso o indignazione, e più recentemente l’azione di inalare droghe. Insomma, tutto un intrecciarsi di rumori che poco ha a che vedere con le meraviglie che ci godiamo quando facciamo snorkeling, ma che evidentemente ha il potere di imprimersi nella nostra mente in maniera indelebile.

Parola pubblicata il 07 Dicembre 2018

L'anglicismo e il gentiluomo - con Eleonora Mamusa

Di nuovo sul fronte sempre caldo, interessante e scivoloso degli anglicismi: stavolta a venerdì alterni con Eleonora Mamusa, linguista e lessicografa - per riuscire a strutturare in merito idee più confacenti.

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