Umbonato

um-bo-nà-to

Provvisto di umbone

dal latini umbo 'umbone, parte prominente, gomito'.

Bene, spiegazione pulita, ma che diavolo è questo umbone che caratterizzerebbe l'umbonato? Ebbene, ancora una volta siamo davanti a una parola poco nota che descrive elementi del reale del tutto consueti. Li conosciamo benissimo, ma senza 'umbone' ci manca il nome per chiamarli.

Gli scudi antichi potevano avere al centro una placca metallica, una borchia tondeggiante, che con la sua sporgenza si prestava a deflettere i colpi dal punto delicato dietro cui stava la mano del soldato, e a servire d'offesa. Questa sporgenza ha proprio il nome di umbone, e lo scudo umbonato è quello che mostra al centro un umbone (per quanto in latino umbo sia presto passato a indicare lo scudo intero); questa immagine è servita, in italiano, di suggestione per indicare altro, specie in ambito botanico e zoologico.

In micologia, ad esempio, la scienza che studia i funghi, si parla di cappelli umbonati: il cappello di un fungo non ha sempre forme semplici: può avere una convessità regolare compresa fra lo sferico e il piatto, può aver forma di cono, di campana, ma certe specie hanno una convessità irregolare, rotta al centro da una puntina rilevata - e questi sono gli umbonati. Sono umbonate anche le squame delle pigne di certe conifere, che non si mostrano piatte, ma giusto con un piccolo rilievo, un bottoncino, un occhietto: un umbone. Oppure in malacologia, la scienza che studia i molluschi, sono umbonate le conchiglie dei bivalvi: la stratificazione della conchiglia, come si può osservare facilmente nella sua colorazione e nei suoi rilievi, inizia da una punta, che, anche questa, è l'umbone. Ma come non parlare della torta umbonata di meringhe, di con che gusto si affonda il cucchiaio nel gelato appena aperto e ancora umbonato, della fronte umbonata da un brufolone.

Per quanto poco nota, per quanto non sia una parola a buon mercato, l'umbonato tende una connessione fra forme naturali e artificiali descrivendo un tipo di forma. Questo è il potere del concetto astratto nella parola: riunire una strana squadra di scudi, mammelle, funghi, conchiglie, pasticcini, scaglie di pigna, sussunti insieme e coerentemente in un tipo con un'evidenza solare. Che intelligenza stupefacente.

Parola pubblicata il 27 Gennaio 2019

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