Vasistas

va-sì-stas

Significato Sportello, battente che si apre verso l’interno di una stanza, girevole intorno al suo asse orizzontale inferiore

Etimologia attraverso il francese vasistas, dall’espressione tedesca «Was ist das?», letteralmente «Che cos’è?».

  • «La finestra lasciala un po' aperta, se giri la maniglia in su si apre a vasistas.»

Si sa, le finestre destano sempre un interesse intellettuale travolgente — il mondo degli infissi e dei serramenti ha storie inattese da raccontare, e utili precisioni da offrire. Ma dopotutto, che una parola stramba come vasistas nasconda qualcosa di interessante lo potrebbe annusare anche chi, bontà sua, non avesse una passione particolare per le finestre.

Il vasistas è in genere uno sportello, un battente che si apre verso l’interno di una stanza, che ha la particolarità di essere girevole intorno al suo asse orizzontale inferiore. L’apertura è in alto, la cerniera in basso. Spesso a vetro, e posto sopra porte e finestre, fa passare luce e aria. Eccitante, eh?

Ora, il suo nome ci arriva dal francese vasistàs, ma non è francese. Si tratta di un’alterazione di una locuzione tedesca comunissima, ma che qui ci sorprende: «Was ist das?», letteralmente «Che cos’è?». Com’è che questo tipo di apertura prende il nome da questa domanda?

Ci sono almeno due interpretazioni possibili, sostenute da chi ha studiato il problema.
La prima, meno appoggiata, legge questo nome col metro dello stupore per questa novità in materia d’infissi, che travolse l’Europa alla fine del Settecento. Ci invita a immaginarci il venditore che presenta l’imprevedibile sportello orizzontale e la folla incredula che rumoreggia «O che roba è?!», o passanti che scorgono la novità su porte e finestre segnando a dito «E quello? Che cos’è?».

L’altra ricostruzione, maggioritaria e forse più sobria, s’impernia invece sulla possibilità data da quest’apertura di interagire con le persone che sono dall’altro lato della porta sottostante senza aprirla — parlando o affacciandosi nella sezione dell’apertura. Quel tedesco letterale «Che cos’è?» avrebbe il significato di un chi è?, che c’è? o simili. Il nome dell’oggetto, insomma, nasce dalla frase che gli veniva pronunciata attraverso. E questo, davvero, è magnifico.

Ma si sa, il progresso incalza, e anche il mondo dei serramenti è proiettato ne futuro. Tant’è che spesso le finestre e le portefinestre nuove che — avendo i denari — possiamo metterci in casa hanno modo di aprirsi anche a vasistas, senza che sia più necessario un vasistas separato sopra l’infisso — si gira la maniglia in alto ed ecco, il battente si schiude un po’ di sopra.

Di solito queste aperture sono chiamate ‘basculanti’, un termine forse più rassicurante. In effetti ‘vasistas’ può ingenerare sgomento — ricordo bene quello che si trovava sulla porta d’ingresso della mia classe alle elementari, e il tono esoterico che aveva la maestra Maria Giovanna quando diceva «Apriamo il vasistas». Ma è anche vero che ‘basculante’ significa ‘che può oscillare intorno a un asse’, e quindi tutte le porte e finestre, a ben giudicare, sono basculanti — eccezion fatta per il macigno con cui Polifemo serrava la sua spelonca.

Ecco: il vasistas — serramento carismatico — continua a esercitare il suo fascino di media apertura, passaggio discreto d’aria e luce, senza scrollarsi di dosso un enigmatico nome-domanda.

Parola pubblicata il 07 Giugno 2022