Vegetariano

ve-ge-ta-rià-no

Senza carne; chi non si ciba di carne

dal latino: vegere animare, dare forza, da cui vegetus sano, vigoroso, e il verbo vegetare animare. La radice è collegata a vigere essere sveglio. Riferito al vivere e al crescere delle piante, passato al significato attuale in francese e in inglese in formazioni ottocentesche, quindi giunto fino a noi.

Lo scegliere la dieta vegetariana è una presa di posizione che può avere motivazioni molteplici: etiche, per risparmiare sofferenza e morte ad animali senzienti; ecologiche, per arginare efficacemente deforestazione e inquinamento; economiche, per adibire a meno costose produzioni alimentari vegetali le risorse ora vòlte alla produzione di carne; sociali, per evitare che qualcuno, di lavoro, debba sgozzare vitelli; religiose, per essere parte di un tutto sacro nella maniera più rispettosa, consapevole e lieve possibile.

Il nodo importante è che si tratta comunque di una scelta di consapevolezza, di una presa di posizione cui spesso fa da contraltare non una definita scelta onnivora, ma un'abitudine alimentare pigra e squinternata - dannosa per sé e per il mondo.

Parola pubblicata il 14 Dicembre 2010

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