Venia

vè-nia

Perdono per una colpa leggera

dal latino: venia grazia, favore, permesso - probabilmente legato a Venere.

È una parola che vive principalmente nella locuzione "chiedere venia", cortese richiesta di un lieve perdono - che si intreccia bene con le variegate sfumature del significato latino, secondo cui la venia è accostata al permesso, al favore. Si tratta comunque di una locuzione di registro elevato: se interrompendo una conversazione si dice "chiedo venia", piuttosto che "scusatemi", si dà un tono aulico (se non scherzoso) all'intromissione - per quanto ammantato di umiltà. Piuttosto comune è anche l'aggettivo "veniale", cioè ciò che merita venia - forte, in particolare, dell'uso che ne viene fatto nella tradizione cattolica, che contempla la categoria dei "peccati veniali", peccati lievi per cui si può facilmente ottenere il perdono. È un aggettivo da non confondere con "venale", che, pur simile nella forma, vuol dire tutt'altro, indicando qualcosa di relativo o versato al commercio, al denaro.

È comunque sempre stupefacente accorgersi della quantità di parole che mutuiamo da un mondo lontano, in cui le grazie e i favori venivano domandati a Venere.

Parola pubblicata il 23 Ottobre 2013

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