Vergare

ver-gà-re (io vér-go)

Tracciare linee parallele; scrivere a mano

dal latino: virgatus rigato con linee parallele, riferito a tessuti e pergamene - a sua volta da virga verga, bastone.

Il calligrafo traccia impalpabili linee, prima di intingere il pennino e disegnare le lettere, in modo che le sue righe siano infine perfettamente dritte - a mo' di quaderno a righe prestampate.

Il gesto del segnare queste linee, il vergare, è sempre stato talmente caratteristico dello scrivere a mano che il suo nome è passato a intendere lo scrivere a mano stesso - non senza una certa solennità.

Si potrà ritrovare una lettera d'amore di un qualche lontano parente, vergata con grafia tremante d'emozione; si potrà vergare su bella carta lo statuto di un circolo di artisti, o i punti di un grande progetto.

Parola pubblicata il 06 Agosto 2011

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