Esiziale

e-si-zià-le

Disastroso, funesto

dal latino: exitium esito, composto di ex fuori ire andare - quindi uscire.

Questa è una di quelle parole che in origine erano vox medie, ossia termini che di per sé non avevano connotazione né positiva né negativa - come "fortuna", che in latino significa semplicemente sorte mentre a noi giunge con senso positivo.

Così, l'esito (che di per sé non è né buono né cattivo), nell'aggettivo esiziale diventa un esito funesto, clamorosamente negativo. Quindi esiziale potrà essere un investimento sostanzioso in imprese votate al fallimento, un temporale con fulmini grassi e precipitevoli e robuste trombe d'aria, o la partecipazione di un bontempone dal cuore d'oro ma con la lingua lunga ad una cena istituzionale con l'ambasciatore.

Parola pubblicata il 15 Novembre 2010

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