Disastro

di-sà-stro

Sciagura, calamità, vasto evento avverso, e sue conseguenze

derivato di astro, col prefisso dis- peggiorativo. Cattiva stella.

Un'altra parola che ci parla di stelle.

Sicuramente è usata con grande disinvoltura, ed è piuttosto versatile. Ciò che è ironico - di un'ironia non dolce - è che il disastro nasce descrivendo un evento provocato dall'avversità degli astri, e non si attaglierebbe molto bene ai comuni quadri in cui le cause sono note e tutt'altro che astrali. Insomma, il disastro ha una matrice superstiziosa, e il suo perimetro proprio sarebbe quello della sfortuna.

La versatilità di questo termine, comunque, sta nel suo indicare tanto l'evento sciagurato quanto le sue dannose conseguenze: il terremoto è un disastro naturale, e provoca immensi disastri; si accorre sul luogo del disastro ferroviario, l'agricoltore tenta di riparare al disastro causato dalla grandine; il crollo del mercato è stato un disastro per gli azionisti, e la mia maldestrezza in cucina è riuscita in un disastro totale.

Ormai il nesso con l'opera delle cattive stelle si è diluito fino a non essere più normalmente percepito - e non è in discussione che sia stato io a incendiare la pizza, non la quadratura di Saturno. Ma ne resta, grave ed espressiva, l'intensità.

Parola pubblicata il 24 Gennaio 2018

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