Forbire

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for-bì-re (io for-bì-sco)

SignPulire; raffinare

dal francone: forbian pulire, in particolar modo le armi - probabilmente stessa origine di furbo, che figuratamente ripulisce... le tasche. Infatti si veda il francese fourbe ladro.

Un parlar forbito è un parlare netto, puro, limato di ogni asperità e lucidato di ogni ruggine, elegante - nell'immagine dell'etimo, come uno stiletto da cerimonia tirato a lustro. È una parola che richiama un universo di buone maniere e gesti raffinati che nella quotidianità affrettata difficilmente trova luogo.

Sarà quindi forbita la domanda del distinto straniero che chieda indicazioni; sarà forbita la calligrafia precisa con cui viene ieraticamente appuntata una nota; e il giornalista, finito l'articolo, lo forbirà dagli errori e dagli eccessi; e non scordiamoci del conte Ugolino! Che sarà anche all'Inferno a smangiucchiare il cranio dell'arcivescovo Ruggieri, ma resta pur sempre un conte, e in quanto tale non omette, prima di parlare con Dante, di pulirsi la bocca (coi capelli dello stesso prelato): "La bocca sollevò dal fiero pasto/ quel peccator, forbendola a' capelli/ del capo ch'elli avea di retro guasto".

Parola pubblicata il 04 Luglio 2011

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